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L’azienda frettolosa fece i social muti

Nel corso degli anni ci siamo accorti della crescente voglia di social da parte di molte aziende attirate non solo dalla forza dei numeri ma anche dal fatto che è passata l’idea errata che basta esserci per ottenere qualche risultato. Se dovessimo fare un elenco dei principali approcci aziendali ai social network che abbiamo analizzato soprattutto in questi ultimi tempi ci sarebbe cosi tanto materiale da farci una puntata di Super Quark!

Senza scomodare Piero ed Alberto, abbiamo notato che in quasi tutti i casi l’errore di fondo è sempre lo stesso: non c’è piena (in alcuni casi nessuna!) consapevolezza da parte delle aziende di cosa significhi esser presenti sui social e di come essa comporti aver già un piano di comunicazione stabilito nei dettagli ancor prima d’iniziare. Siamo onesti: il “Fai da te social” equivale alla testata di Zidane durante la finale del mondiale perché, se da una parte i vantaggi di essere social sono enormi (comunicare i propri valori, monitorare la brand reputation, informare sulle ultime novità aziendali), dall’altro si è a forte rischio di commenti critici soprattutto quando si pubblicano contenuti non coerenti con l’immagine aziendale (feudalesimo e libertà non va d’accordo con un’azienda produttrice di parquet!!)

I social sono una cassa di risonanza enorme ma senza una strategia diventano il primo nemico dell’azienda.

Individuare il giusto canale….

La scelta da parte di un azienda d’iscriversi ad un social network rispetto ad un’altro dovrebbe essere effettuata solo dopo aver individuato il target realmente interessato al prodotto/servizio che si sta promuovendo. L’errore di molte aziende è di scegliere un social rispetto a un altro solo per l’alto numero d’iscritti (Teoria: più grande il mare, più pesci ci sono) o perché in quel determinato momento è di moda (quanti profili twitter aperti e poi abbandonati al loro destino!), ma non sempre (anzi quasi mai) si riesce ad intercettare quel pacchetto di potenziali e reali clienti che ci sono nel web!

Come individuare quindi il social adatto? Studiando il cliente tipo. Non si tratta di un’attività immediata, ma vi sveliamo un piccolo trucco che potrebbe servire. Immaginate di avere di fronte a voi uno specchio che rifletta la vostra persona ma con un’unica differenza: lui è un consumatore anziché un imprenditore. Ora provate ad immedesimarvi in questa persona e domandatevi “Ora cerco questo prodotto in internet e vedo cosa trovo” Dopo aver visto un paio di prodotti la curiosità vi porterà sicuramente a sbirciare l’azienda produttrice ed è proprio in questo momento che bisogna drizzare le antenne: qual’è il primo social che avete visto? Cosi vi ha colpito in particolare? Cosa non vi è piaciuto? Potrebbe sembrare un esercizio semplice ma con la dovuta attenzione potrà essere rivelatore.