Instagram: L’eldorado per gourmet ed amanti degli animali!

Sfido chiunque di voi a non avere messo almeno un like alla foto raffigurante un bel piatto fumante con annessa Mise en Place coordinata, al musino mezzo addormentato di un Golden Retriver; il tutto abbellito sicuramente da qualche filtro fornito dallo stesso social. Instagram, la felice applicazione sviluppata da Kevin Systrom e Mike Krieger, si sta sempre più fondendo con gli aspetti quotidiani della nostra vita spingendoci consapevolmente o no a condividere molti gesti attraverso un semplice clic dello smartphone.

Questa situazione ha fatto accendere la lampadina ad alcune categorie come Chef, Food Blogger, produttori agricoli e padroni di animali che si sono resi conto di avere tra le mani il soggetto ideale per un social che valorizza l’istantaneità a discapito di un percorso costruito per immagini. Tutto bello, tutto interessante ma attenzione a non farsi prendere dalla moda del momento perché dietro ad ogni foto c’è un attento studio dei flussi d’interesse di chi possiede un account su questa piattaforma.

Animal account

Anche se l’enogastronomia ricopre un peso specifico importante all’interno di Instagram, risulta essere il regno animale il vero padrone di questo social. Dominio sancito anche dalla nascita di moltissimi profili ad hoc creati appositamente da padroni di cani, gatti, cavalli e qualsiasi altro animale che possa essere più o meno addomesticato purché, si dimostri “carino e coccoloso” quanto basta per attirare follower. Siamo sicuri al 100% che se in questo momento accedete alla vostra Instagram Home troverete in men che non si dica una foto raffigurante un animale in pose buffe od avvolto in un vestito del suo padrone. Immagini emozionanti, impattati e in grado di scogliere il cuore persino a Rockerduck

Questo ovviamente non è sfuggito agli abili markettari oltreoceano che hanno visto in loro i sostituti ideali delle celebrità in carne ed ossa avvezze più di una volta a tirar fuori il peggio (o per altri, il loro vero volto) di se stessi. Non siamo dei veterinari, ma a quanto ne sappiamo un anatroccolo non si può sbronzare e un pony non fa uso di sostanze illegali!!!

Se oggi, un’azienda che produce occhiali da sole decidesse di far indossare le sue creazioni ad un bel bassotto dal pelo corto o ad un robusto gatto siamese andrebbe a generare un volume di coinvolgimento maggiore intorno al proprio brand rispetto all’utilizzo di una bella ragazzotta dagli occhi azzurri. Questo risultato è possibile anche perché sempre più consumatori stanno diventando padroni di animali e iniziano a considerare gli stessi parte integrante della famiglia, creando cosi un certo legame emotivo che diviene leve da sfruttare per il brand.

Non se ne abbia a male il calciatore di turno ma sembra che il porcospino Lionel abbia catturato l’attenzione di una famosa azienda produttrice d’orologi europea!

Gli influencer animali sono diventati una realtà e son anch’essi diventanti figli di questi social.