Branding e colore: dimmi chi sei e ti dirò che colore sarai!

Branding e colore vanno a braccetto per una strategia di marketing di successo.

Infatti, uno dei primi ostacoli per chi come noi affronta progetti di Branding è rappresentato dall’individuazione del giusto colore da attribuire al brand che si sta costruendo. Compito non semplice perché come gli ultimi studi affermano il colore può influire fino all’80% sui pensieri ed azioni del consumatore finale. Il proverbio dice che l’abito non fa il monaco; ma sicuramente il colore rappresenta una variabile importante che può incidere, e non poco, sul futuro successo aziendali.

Quando parliamo di branding e colore, se vi illustrassimo l’intera tavola dei colori che utilizziamo per le nostre elaborazioni grafiche siamo sicuri che la vostra mente collegherebbe ad ogni pantone un ricordo ben preciso risvegliando la parte emotiva dentro di voi. Questo grande valore evocativo è un’arma potentissima oggetto di studio del Marketing che ha assegnato ad ogni colore un significato ben preciso (Rosso: pericolo e passione. Arancione: fiducia ed energia. Giallo: felicità ed ansia; ecc..). Nonostante sia un valido strumento che può dare indicazioni interessati, il processo per individuare la o le specifiche tonalità da assegnare ad un marchio è più complesso di quello che si pensi

C’è sempre un dato dietro ad ogni colore…

I casi di marchi divenuti famosi solo grazie al colore scelto si contano sulla punta delle dita e solo utilizzando una serie di parametri ben precisi, sui quali anche noi ci basiamo, si può essere certi di fare la scelta giusta:

  • Analisi del pubblico di destinazione al quale il committente si rivolgerà con il proprio brand.
  • Analisi del settore di riferimento ed eventuali Brand concorrenti.
  • Individuare il Tone of Voice del marchio.

Il punto di partenza ancora una volta risiede nella definizione delle caratteristiche economiche, anagrafiche, di stile di vita, ecc. del potenziale pubblico al quale il cliente si vuole rivolgere con il proprio brand. Insomma: il Target!

Per esempio un caso di successo, che racchiude perfettamente il connubio branding e colore, per noi è MR Bubbly. Essendo il loro target rappresentato dai Gourmet attirati da prodotti enogastronomici di qualità la nostra scelta, anche alla luce del logo creato, è ricaduta sul pantone Testa di Moro perché trasmette quelle sensazioni di eleganza ed affidabilità che tale pubblico cerca nei prodotti che acquista. Ovviamente una volta individuato il pantone o un palette di colori bisogna poi verificare se risulta coerente con la strategia di marketing che il cliente vorrà effettuare per lanciare il marchio stesso.

Con questo vogliamo affermare che dietro ogni scelta cromatica c’è un progetto ben definito in tutti i suoi particolari con annessi obiettivi di comunicazione già stabiliti nel dettaglio. Quando una persona esclama “guarda che bel colore, questo mi piace” sta a significare che l’analisi fatta dietro le quinte ha colto nel segno.

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, il pantone rappresenta lo spirito del marchio, per questo la scelta